

NUOVO SEMINARIO DIOCESANO "EDEMPTORIS MATER" I processi, che hanno sempre contraddistinto l'attività di progettazione edilizia all'interno e nei confronti di un territorio, nascono e si evolvono dall'oggettiva conoscenza del rapporto che esiste tra gli elementi generati dal territorio (naturali e artificiali: pietre e loro derivati primitivi come calce, terracotta ecc…) e la sua struttura culturale e socio-economica. La base di partenza per tale conoscenza è l'analisi tipologica del costruito, cioè l'individuazione dei materiali, delle tecniche costruttive, delle forme architettoniche che caratterizzano gli organismi edilizi presenti in un determinato territorio. Molti esempi dell'architettura contemporanea mostrano come sia tendenzialmente forte l'utilizzo di materiali così detti locali e/o tradizionali (intesi come legati alla tradizione del costruito) e come le forme siano vicine a quelle del linguaggio architettonico del territorio.
L'involucro edilizio tradizionale aveva la funzione di elemento portante e allo stesso tempo di delimitazione spaziale del luogo dell'abitare. Il graduale processo di evoluzione tecnica ha portato ad una stratificazione funzionale dell'involucro edilizio. La specializzazione degli strati, dei materiali, delle tecnologie costruttive e lo sviluppo pratico delle ricerche nel campo della Fisica Tecnica sono gli elementi che propongono LA FACCIATA VENTILATA come nuova soluzione dello strato di rivestimento dell'involucro edilizio. Inoltre il montaggio a secco, mediante l'impiego di strutture in alluminio, ha trasformato il rivestimento esterno di un fabbricato in elemento molto più flessibile rispetto alle tolleranze ed alle esigenze di esecuzione e manutenzione dell'organismo edilizio.
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